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Durante il Fuorisalone 2026, nel cuore di Milano, SUNNN Italian Superior Food ha portato l’OLIO EVO fuori dagli schemi tradizionali della cucina, trasformandolo in un’esperienza di degustazione consapevole e contemporanea.
L’evento, ospitato presso lo Scavolini Store Missori, è stato raccontato sulle pagine di Viaggiatori del Gusto dalla giornalista Isabella Ligi, che ha descritto il percorso come un modo nuovo di vivere e interpretare l’olio extravergine di oliva di alta qualità.
Perché oggi l’OLIO EVO si degusta come il vino?
Negli ultimi anni il consumatore ha imparato a riconoscere il valore del vino attraverso territorio, vitigno, tecnica produttiva e degustazione.
SUNNN applica lo stesso approccio anche all’olio extravergine di oliva.
Nel suo articolo, Isabella Ligi racconta un’esperienza capace di avvicinare il mondo dell’olio EVO a quello della degustazione del vino, portando il pubblico a soffermarsi non soltanto sul gusto finale, ma anche sulla provenienza, sull’identità aromatica e sul ruolo dell’olio all’interno del piatto.
È proprio questo il cuore della visione SUNNN: considerare l’olio extravergine non come una presenza scontata sulla tavola, ma come un ingrediente da scegliere, interpretare e raccontare.
Così come accade per il vino, anche un olio EVO correttamente abbinato può cambiare la percezione di una preparazione, esaltare alcune sfumature, creare equilibrio oppure introdurre note completamente nuove.
Nel racconto della giornalista emerge chiaramente questa dimensione esperienziale e culturale della degustazione, dove l’olio smette di essere semplice accompagnamento e diventa parte attiva dell’esperienza gastronomica.
Educare a un uso più consapevole dell’olio EVO
Uno degli obiettivi fondamentali della mission di SUNNN è l’educazione del consumatore verso un utilizzo più consapevole dell’olio.
Non si tratta di usare più prodotto, ma di scegliere un olio EVO di qualità, utilizzato nel momento corretto e con il giusto equilibrio.
Un approccio che Isabella Ligi ben sintetizza in:
“Meno quantità, più gusto.”
Quando un olio è ricco di profumi, armonico e privo di difetti, basta poco per valorizzare una preparazione. Non serve coprire il piatto, ma accompagnarlo e completarlo.
Nel suo articolo, la giornalista racconta proprio questa nuova sensibilità verso l’olio extravergine italiano: una cultura del gusto che porta il consumatore a riconoscere differenze aromatiche, caratteristiche sensoriali e possibilità di abbinamento, proprio come già avviene nel mondo del vino.
Perché vedere l’olio EVO come un ingrediente identitario?
Nel racconto contemporaneo della cucina italiana, l’olio extravergine sta assumendo un ruolo sempre più centrale.
SUNNN si inserisce in questa nuova narrazione dell’olio EVO italiano:
non più semplice accompagnamento, ma ingrediente identitario, capace di definire un piatto e contribuire alla sua firma sensoriale.
Durante il percorso di degustazione milanese, gli ospiti hanno potuto percepire come differenti profili aromatici possano modificare profondamente l’esperienza gustativa dello stesso alimento. Una prospettiva che avvicina l’olio EVO alla logica della sommellerie, dove il prodotto non viene semplicemente servito, ma presentato, spiegato e abbinato con intenzione.
L’articolo di Isabella Ligi restituisce molto bene questa visione contemporanea dell’olio EVO: un prodotto agricolo profondamente legato al territorio di origine, ma allo stesso tempo capace di dialogare con design, ristorazione e cultura gastronomica evoluta.
Design, gastronomia e cultura del gusto
La scelta di portare l’esperienza SUNNN all’interno di uno spazio dedicato al design durante il Fuorisalone nasce proprio dalla volontà di creare connessioni tra mondi differenti ma complementari.
In questo contesto, l’olio EVO diventa linguaggio culturale, esperienza sensoriale e strumento narrativo.
Non più soltanto un ingrediente tecnico della cucina, ma un elemento capace di raccontare territorio, ricerca, estetica e percezione del gusto.
L’esperienza raccontata da Isabella Ligi conferma una direzione sempre più evidente nel panorama gastronomico contemporaneo: l’olio extravergine di oliva di alta qualità può essere degustato, interpretato e valorizzato con la stessa attenzione culturale che da sempre appartiene al mondo dei grandi vini.
Trovi qui l’articolo di Isabella Ligi in versione integrale:
A Milano l’olio si degusta come il vino: l’esperienza sensoriale firmata SUNNN Italian Superior Food
L’articolo OLIO EVO come vino: l’esperienza sensoriale firmata SUNNN durante il Fuorisalone di Milano proviene da Sunnn.it.