{"id":1527,"date":"2025-12-12T11:18:45","date_gmt":"2025-12-12T11:18:45","guid":{"rendered":"https:\/\/ettorecampobasso.it\/?p=1527"},"modified":"2025-12-12T11:18:45","modified_gmt":"2025-12-12T11:18:45","slug":"ecco-i-microrganismi-alleati-dellolivo-contro-la-siccita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ettorecampobasso.it\/?p=1527","title":{"rendered":"Ecco i microrganismi alleati dell\u2019olivo contro la siccit\u00e0"},"content":{"rendered":"<div>\n<h6 class=\"margin-bottom-10\"><strong>di Andrea Visca, Gaetano Perrotta, Luciana Baldoni, Ornella Calderini, Annamaria Bevivino<\/strong><\/h6>\n<p>La <strong>siccit\u00e0<\/strong> rappresenta una minaccia crescente per la<strong> coltivazione dell\u2019olivo<\/strong> nelle regioni del Mediterraneo, dove la disponibilit\u00e0 idrica \u00e8 sempre pi\u00f9 limitata a causa dei cambiamenti climatici. Gli scenari prevedono un aumento della temperatura e una modifica dei modelli di precipitazione, con conseguente <strong>incremento dell\u2019evaporazione, riduzione dell\u2019acqua disponibile nel suolo, oltre incremento della salinit\u00e0 dei terreni<\/strong>.<\/p>\n<p>La capacit\u00e0 delle piante di affrontare condizioni di stress idrico dipende non solo dalle loro caratteristiche fisiologiche, ma anche dalle interazioni complesse con i <strong>microrganismi presenti nel suolo e nelle radici<\/strong>, veri e propri <strong>\u201calleati invisibili\u201d<\/strong> che aiutano le piante a resistere quando l\u2019acqua scarseggia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28043 alignleft\" src=\"https:\/\/olivonews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Oliveto02-300x135.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"135\" srcset=\"https:\/\/olivonews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Oliveto02-300x135.webp 300w, https:\/\/olivonews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Oliveto02.webp 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\">Nell\u2019ambito del progetto <strong>BIOMEnext<\/strong> finanziato dal programma PRIMA 2021 (partenariato per la ricerca e l\u2019innovazione nell\u2019area del Mediterraneo), i ricercatori hanno esplorato il <strong>microbioma del suolo<\/strong> e<strong> associato alle radici di genotipi di olivo tradizionali e autoctone<\/strong>, per esempio gli<strong> olivi selvatici<\/strong>, ovvero cultivar che mostrano una certa resilienza allo stress idrico, al fine di <strong>sviluppare nuovi consorzi di microrganismi benefici in grado di aumentare la tolleranza delle piante ai cambiamenti climatici<\/strong>, una sfida importante per l\u2019agricoltura.<\/p>\n<p>In particolare, sono stati scelti oliveti situati nell\u2019Italia centrale, nei pressi di Perugia, in due siti sperimentali: Boneggio e Lugnano. I ricercatori hanno <strong>analizzato la resilienza e l\u2019adattamento funzionale dei microrganismi presenti nelle radici e nel suolo di quattro cultivar di olivo<\/strong> (Arbequina, Koroneiki, Chemlal de Kabilye e Shengeh, originarie rispettivamente dalla Spagna, Grecia, Algeria e Iran), <strong>confrontando condizioni di irrigazione normale con stress idrico prolungato<\/strong>, in diverse stagioni dell\u2019anno.<\/p>\n<p>Le prime due cultivar (Arbequina e Koroneiki) sono state riportate in letteratura come pi\u00f9 sensibili alla siccit\u00e0 rispetto alle ultime due (Chemlal e Shengeh). Il progetto, coordinato dall\u2019Universit\u00e0 di Perugia, vede la partecipazione di ENEA e di altri partner provenienti dalla Francia, Libano, Marocco, Spagna e Tunisia. Lo studio ha evidenziato che, nel suolo,<strong> il microbioma rimane relativamente stabile anche in condizioni di siccit\u00e0<\/strong>, grazie alla ridondanza funzionale delle comunit\u00e0 microbiche; invece<strong>, il microbioma rizosferico ed endofitico<\/strong> cambia: <strong>la pianta seleziona i batteri pi\u00f9 utili a resistere alla mancanza di acqua<\/strong>, migliorando cos\u00ec la sua tolleranza alla siccit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28328 alignleft\" src=\"https:\/\/olivonews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/oliveto-1-300x225.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/olivonews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/oliveto-1-300x225.webp 300w, https:\/\/olivonews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/oliveto-1-1024x768.webp 1024w, https:\/\/olivonews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/oliveto-1.webp 1712w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\">Questo processo favorisce <strong>un migliore assorbimento dei nutrienti e rafforza le radici<\/strong>, migliorando la capacit\u00e0 della pianta di trattenere l\u2019acqua. I ricercatori suggeriscono che<strong> le radici dell\u2019olivo siano in grado di selezionare attivamente i microrganismi pi\u00f9 utili attraverso il sistema radicale<\/strong>, grazie agli essudati radicali, arricchendo cos\u00ec il microbioma di taxa capaci di mitigare gli effetti della siccit\u00e0, svolgendo funzioni chiave come la fissazione dell\u2019azoto, la chemotassi e la produzione di fitormoni. Tale selezione consente alle piante di migliorare l\u2019assorbimento dei nutrienti in condizioni di disponibilit\u00e0 limitata e di rafforzare le strutture radicali, aumentando la ritenzione idrica.<\/p>\n<p>Tra i batteri pi\u00f9 rilevanti, i generi <em>Solirubrobacter<\/em>, <em>Microvirga<\/em> e <em>Pseudonocardia<\/em> emergono come veri <strong>protagonisti della risposta alla siccit\u00e0<\/strong>. Questi microrganismi svolgono funzioni complementari, tra cui il riciclo dei nutrienti, la fissazione dell\u2019azoto e la modulazione degli ormoni vegetali. La loro presenza suggerisce che possano essere impiegati come base per consorzi microbici sintetici progettati per rafforzare la tolleranza alla siccit\u00e0 delle piante e migliorare la produttivit\u00e0 degli oliveti mediterranei.<\/p>\n<p>Attraverso la formulazione di comunit\u00e0 sintetiche (SynComs) che replicano il microbioma identificato, <strong>queste soluzioni potrebbero essere applicate direttamente sul campo per supportare la salute e la produttivit\u00e0 delle piante in condizioni di stress idrico<\/strong>.<\/p>\n<p>I risultati dello studio offrono <strong>nuove conoscenze ecologiche<\/strong> ed <strong>un vero e proprio manuale operativo<\/strong> per l\u2019agricoltura sostenibile. Dal punto di vista applicativo, i risultati aprono interessanti prospettive per l\u2019agricoltura mediterranea: dall\u2019integrazione di approcci basati sul microbioma, come consorzi microbici o inoculanti mirati, alla selezione di cultivar capaci di attrarre associazioni microbiche favorevoli, al fine di sostenere la produttivit\u00e0 in condizioni di scarsit\u00e0 idrica. La comprensione dei meccanismi con cui i microrganismi supportano le piante apre la strada a strategie naturali per aumentare la resilienza degli olivi, senza ricorrere esclusivamente a interventi chimici o irrigazioni intensive. In questo modo, le interazioni tra pianta e microbioma possono diventare soluzioni naturali per aumentare la produttivit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0 degli agroecosistemi mediterranei in un clima sempre pi\u00f9 arido.<\/p>\n<h6>Tratto da <strong><a href=\"http:\/\/www.georgofili.info\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.georgofili.info<\/a><\/strong><\/h6>\n<p>L&#8217;articolo <a href=\"https:\/\/olivonews.it\/ecco-i-microrganismi-alleati-dellolivo-contro-la-siccita\/\">Ecco i microrganismi alleati dell\u2019olivo contro la siccit\u00e0<\/a> proviene da <a href=\"https:\/\/olivonews.it\/\">l&#8217;OlivoNews<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Visca, Gaetano Perrotta, Luciana Baldoni, Ornella Calderini, Annamaria Bevivino La siccit\u00e0 rappresenta una minaccia crescente per la coltivazione dell\u2019olivo nelle regioni del Mediterraneo, dove la disponibilit\u00e0 idrica \u00e8 sempre pi\u00f9 limitata a causa dei cambiamenti climatici. 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